BLOG di stan85 |
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Amo1. la vita
2. la musica 3. le stelle 4. il mare 5. il tramonto Odio1. ipocrisia
2. egoismo 3. oppressione 4. Chi decide di non vivere 5. ignoranza ImpossibileNulla è impossibile nella vita...credete in tutto ciò che fate... | 29 Settembre 2007
Le due ConchiglieEh mio padre…Volete che vi dica di mio padre? Perché lui avreste dovuto conoscerlo, mio padre. Era nato il primo gennaio 1950. Così il primo gennaio 2000, avrebbe compiuto 50 anni. Cioè due feste in una e mica due feste qualsiasi, i cinquant’anni e il Duemila. Roba pesante, per questo aveva deciso di festeggiarla due volte quella notte del 31 dicembre e anche se ero poco più che un bambino me lo ricordo bene io. Il giorno di Natale venne a prendermi a casa di mia madre, mi caricò in macchina poi su un aereo e senza che ci capissi molto, per via del sonno, degli scali tecnici, del fuso e delle lingue, dopo quasi 36 ore ci ritrovammo a disfare le valigie in un albergo di Savaii nell’isola di Samoa Occidentale. Se vi interessa collocarla sul mappamondo sta a circa 180 gradi di longitudine est e quindi, siccome sapete di geografia più di me, anche a 180 gradi di longitudine ovest. Cioè io e mio padre mangiavamo, dormivamo, ci scottavamo praticamente sull’antimeridiano di Greenwich, lì dove passa la linea del cambiamento di data. Insomma dopo un po’ fu chiaro perfino a me come mio padre avrebbe fatto a festeggiare due volte il primo gennaio del 2000 : la prima - diciamo la fine del millennio – a Savaii, la seconda – il suo cinquantesimo compleanno – 24 ore esatte dopo a Tafahi, un’isoletta delle Tonga che sta ad uno sputo a ovest di Samoa anche se il calendario gira indietro di un giorno intero. Però ancora non bastava. Siccome mio padre era mio padre affittò una barca, ci caricò su me, l’attrezzatura subacquea, una bottiglia di champagne e un sestante. Così, quel 31 dicembre 1999 lasciammo il piccolo mondo di Savaii e puntammo verso il mare aperto, direzione ovest per raggiungere il punto esatto in cui passava la linea del cambiamento di data : lì mio padre – che avreste dovuto davvero conoscere – si sarebbe immerso e sdraiandosi sul fondo si sarebbe fatto attraversare dal tempo. In quel punto preciso non sarebbe esistito il presente – che mio padre odiava – ma solo il passato o il futuro. Se si girava appena verso est ecco il domani, se si girava appena verso ovest ecco l’ieri, se non si girava né a est né a ovest niente oggi, ma metà ieri e metà domani, quello che mio padre desiderava esattamente essere. Però guardate che non è mica finita qui. Allora lui, mezzanotte meno cinque, si tuffa nel blu, raggiunge la sua linea ideale, si sdraia sulla sabbia del fondale, guarda l’orologio e a mezzanotte in punto allarga le braccia, si capovolge in modo da sceverare dentro di se il passato ed il futuro, poi fa una verticale affondando le mani nella sabbia e qui succede qualcosa per cui siete liberi di non credere. Però prima ascoltate. Sotto i palmi delle mani sente duro. Mio padre allora stringe i pugni, li solleva dalla sabbia, si rimette in posizione eretta, apre le dita e scopre due conchiglie, due cipree bellissime ma rotte. Tutte e due. Chissà perché invece di abbandonarle al fondo se le infila nel costume e risale. Poi sulla barca lo champagne, i baci, gli auguri, il cielo pieno di stelle, …” e lì cos’hai ? ” … “ ah già le conchiglie ”. Mio padre tira fuori le due cipree me le fa vedere e, cavolo, è davvero una disgrazia siano rotte perché sono bellissime, nere fuori, bianche dentro, e poi liscissime, praticamente con lo stesso disegno…Ma si, non vedi, non sono due conchiglie, sono la stessa conchiglia spaccata a metà…Guarda, se le avvicini combaciano come due mezze mele. Troppo belle per buttarle, basta un po’ di bostik e le si rincolla…la conchiglia del 2000, a casa la mettiamo sotto una campana di vetro e quando siamo tristi ce la portiamo all’orecchio e risentiamo il mare, così…Ma non si sentiva mica il mare in quelle conchiglie. No niente mare!! Portandosele all’orecchio, nella mezza conchiglia che stava, anche se per pochi centimetri, ad ovest della linea di cambiamento di data si sentiva il passato, nell’altra mezza che stava ad est si sentiva il futuro. Non sono stato ancora chiaro? Semplificando al massimo, diciamo che in una si potevano ascoltare le notizie del giorno prima, nell’altra quelle del giorno dopo. Semplice no, Di lì ieri, di là domani. Eh lo so già cosa state pensando : ma ascoltando la conchiglia del giorno dopo ( quella del giorno prima chissenefraga) si sapevano i risultati delle partite, le estrazioni del lotto, gli indici delle borse? Ma si, è chiaro, si sapeva tutto,e per un po’ fu anche divertente. Ma piano piano mio padre si intristì. Dico sul serio. Perché mio padre, lo sapete già, aveva sempre vissuto metà al passato e metà al futuro. Il presente per lui era solo una semplificazione per quelli senza memoria né immaginazione. Niente di male, ma non roba per lui, appunto. Solo che quelle due cipree, riducendogli il passato e il futuro al presente, lo condannavano a vivere senza memoria né immaginazione, cioè negandogli ieri e il domani lo costringevano all’oggi. Che l’abbiate conosciuto o no, non era roba per mio padre quella. Così l’anno successivo, il 31 dicembre del 2000, io e lui eravamo ancora a Samoa, lui si rituffò nel blu nello stesso punto dell’anno precedente e riportò le due mezze conchiglie esattamente al loro posto. Credete davvero sia andata così? Proprio non avete imparato a conoscere mio padre. Quasi al loro posto, nel senso che le invertì : la conchiglia del giorno dopo nella sabbia del giorno prima, quella del giorno prima sulla sabbia del giorno dopo. Eh mio padre…Certo sarà la suggestione, però da quella notte vi giuro che io ho sempre avuto come l’impressione che le cose che stavano per succedere in realtà fossero già accadute, mentre quelle già successe fossero lì lì per accadere, che insomma passato e futuro si fossero come sceverati…però da lì a dire che c’entri mio padre…peccato davvero non l’abbiate conosciuto...mio padre… 22 Settembre 2007
Un buon motivo per licenziare la segretariaLa mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale. Sono andato a fare colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo. Invece quel che mi ha detto è stato: "'giorno". I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è stata: "Abbiamo bisogno un aumento della paghetta!". Così sono andato a lavorare ancora più depresso. Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria mi è venuta incontro esclamando: "Buon compleanno!"; mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato! Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno, quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi. Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un'altra parte a bere un drink. È stato un gesto molto bello, e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è un giorno importante, perché invece tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?". Le ho risposto che era un'ottima idea, e che così potevamo bere ancora qualcosa insieme. Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha fatto: "Se non le dispiace desidererei mettermi qualcosa di più comodo", e io le ho risposto che non c'era alcun problema, convinto di stare per vivere un'esperienza molto interessante. E così lei è entrata in camera sua. Dopo un minuto ne è uscita con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie e dai miei figli, con i quali cantava in coro "tanti auguri a te", mentre io ero in piedi in mezzo al salotto con addosso solo un paio di calzini corti. Adesso ditemi: non ho fatto bene a licenziare quella testa di c***o della mia segretaria?!? Chi la fa l'aspettiNon avevo mai capito perché i bisogni sessuali degli uomini e delle donne sono così differenti. Non avevo mai capito tutte quelle storie di Marte e Venere. E non avevo mai capito perché gli uomini riflettessero con la testa e le donne con il cuore. Una notte della settimana scorsa mia moglie e io ci siamo coricati, abbiamo cominciato a stuzzicarci sotto le coperte cominciando a palpeggiarci un po' ovunque... Io ero già "acceso", e credevo fosse reciproco dato il carattere esplicitamente osé delle nostre carezze... Ma in quel preciso momento mi dice: "Ascolta... ora non ho voglia di fare l'amore, ho soltanto voglia che tu mi stringa forte tra le tue braccia, mmh?"; e io le ho risposto: "Cosa?!?". Allora lei, scocciata, mi ha detto le parole fatidiche: "Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni emotivi di donna". Alla fine ho capitolato e, rassegnato, mi sono detto che quella notte non avrei avuto del sesso, così mi sono addormentato. Il giorno seguente siamo andati a fare shopping al centro commerciale. Io la guardavo mentre provava tre vestiti belli, ma molto cari. Siccome non riusciva a decidere, le ho detto di prenderli tutti e tre. Allora, tutta emozionata e stimolata dalle mie parole comprensive, mi ha detto che avrebbe avuto bisogno anche di un paio di scarpe con cui portarli, ma che costavano 600 euro, al che le ho detto che tutto sommato mi sembrava giusto. Dopo siamo passati in gioielleri, da dove è uscita con dei braccialetti tempestati di diamanti. Poverina... se l'aveste vista... era emozionatissima! Penso che credesse che stavo impazzendo, ma, a dire il vero, non è che se ne preoccupasse molto... Credo mi stesse mettendo alla prova quando mi ha chiesto un carissimo set di mazze da golf professionale; ma ho distrutto tutti i suoi schemi mentali quando le ho risposto ancora una volta di sì. A questo punto era quasi eccitata sessualmente... avreste dovuto vedere il suo viso! È in quel momento che col suo più bel sorriso mi ha detto: "Andiamo alla cassa!". È stato difficile trattenermi dal ridere mentre le rispondevo: "No amore, credo che ora non ho voglia di comprare tutta questa roba". Avreste dovuto vedere la sua faccia, davvero! È diventata pallida, e lo è restata quando ho aggiunto: "Voglio soltanto che tu mi stringa fra le tue braccia!"; e mentre il suo viso cominciava a riempirsi di collera e odio, ho semplicemente aggiunto: "Tu non sai entrare in connessione con i miei bisogni finanziari d'uomo". Credo che non farò più sesso fino al 2053, ma volete mettere la soddisfazione... 20 Settembre 2007
TAOSpesso tradotto come Il Principio, è uno dei principali concetti della Filosofia cinese. È l'eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell'Universo, vivente o meno. È solitamente associata al taoismo, ma anche il Confucianesimo fa riferimento ad essa. Per dirla in una parola, il Tao "è".
Nella filosofia taoista tradizionale cinese, il Tao ha come funzione fondamentale quella di rappresentare l'universo. Quest'ultimo all'inizio del tempo era in un stato chiamato Wu Chi ( = assenza di differenziazioni/assenza di polarità). Ad un certo punto si formarono due polarità di segno diverso che rappresentano i principi fondamentali dell'universo:
Per descrivere il Tao, si può usare la seguente analogia: immagina una persona che cammina su una strada, portando sulle spalle un fusto di bambù. Alle due estremità del bambù, sono appesi due secchi. I due secchi rappresentano lo yin e lo yang. Il bambù rappresenta il Tai Chi, l'entità che separa lo yin dallo yang. La strada è il Tao. WINGTSUN" WT è l'autodifesa nella forma più pura " WT è il più brillante sistema di autodifesa mai pensato dall'uomo, perché: Il WT non è basato sulla forza fisica o sull'abilità acrobatica e , anzi , permette alle persone più deboli di difendere se stesse. Il WT insegna come usare la forza dell'avversario per usarla contro di lui. I movimenti di autodifesa del WT derivano dai riflessi tattili che sono meccanicamente e direttamente determinati dall'attacco dell'avversario. In questo senso il WT non è suscettibile di "finte" volte a fare cadere in errore il praticante. Il WT può essere imparato in tempi brevi ai fini della difesa personale ed approfondito nel tempo nei suoi aspetti di vera arte marziale tradizionale cinese. Il WT incontra le esigenze di chi cerca di rispondere alla forza con una forza appropriata ed è per questo particolarmente adatto per i corpi di polizia e di sicurezza. Il WT è un sistema completo di arti marziali. La sua efficacia non risiede in evoluzioni stilistiche o in trucchi per creduloni , ma nella totalità rivoluzionaria dei sui semplici concetti. L'immediatezza , il limitato numero di movimenti usati , ecc., fanno del WT il più veloce sistema di arti marziali mai provato dall'uomo. "Meno è migliore" La POLITICA!!!Sull'Espresso di qualche settimana fa, un articoletto spiega che, recentemente, il Parlamento ha votato all' UNANIMITA' e senza astenuti (ma che strano!?) un aumento di stipendio per i parlamentari, di circa euro 1.135 al mese!! Inoltre, la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali!!
STIPENDIO BASE : euro 9.980 PORTABORSE : euro 4.030 (generalmente parenti o familiari) RIMBORSO SPESE AFFITTO : euro 2.900 INDENNITA' DI CARICA : tra euro 335 ed euro 6.455 !!TUTTO ESENTASSE!!
Tessera Cinema...GRATIS Tessera Teatro...GRATIS Tessera autobus-metropolitana...GRATIS Francobolli...GRATIS Viaggi Aerei Nazionali...GRATIS Circolazione su autostrade...GRATIS Piscine e Palestre...GRATIS Treni...GRATIS Aereo di Stato...GRATIS Ambasciate...GRATIS Cliniche...GRATIS Assicurazione Infortuni...GRATIS Assicurazione Decesso...GRATIS Auto Blu con Autista...GRATIS Ristorante...GRATIS (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per euro 1.472.000)
La sola Camera dei Deputati costa al cittadino 2.215 euro al minuto!!!!!!!!!!
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Generazione anni '80 Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno).
Quelli che vedono la casa acquistata allora dai genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni...
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo
votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però
ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno gli dice niente. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati. Siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo la generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,abbiamo visto Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le piùgiovani vittime di Cernobyl;
quelli della nostra generazione hanno visto la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima
di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man e Super Mario, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva il carrello. Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa
bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Siamo gli ultimi ad avere avuto la fortuna di crescere come bambini... IMPOSSIBILE !!Consigli Celebri sul lavoro!! 1)Non dimostrarti insostituibile; se non puoi essere sostituito, non sarai promosso.
2 )Intelligenza: quando ti accorgi che il ragionamento del tuo principale non fila. Saggezza: quando eviti di farglielo notare.
3)Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
4)Il lavoro duro paga nel lungo periodo. La pigrizia paga subito.
5)Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie. |